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Museo della Fattoria

l museo della fattoria: la “Raccolta Lazzeri” e gli antichi oggetti della fattoria di Bellosguardo.

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Uno scorcio della sala centrale del Museo

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Un carro carico di fiaschi in partenza da Bellosguardo agli inizi del ‘900
La fattoria alloggia un museo dedicato alla civiltà contadina ed al mondo che gravitava, soprattutto nel secolo passato, intorno ad ambienti con queste tipologie. La parte più preziosa di questo è disposta nelle due sale un tempo destinate a cantine e contiene gli oggetti della “Raccolta Lazzeri”, precedentemente ospitata a Firenze nella sede del Consorzio del Chianti.

A chi entra nella prima sala appaiono subito dei macchinari, ancora funzionanti, utilizzati per l’im-bottigliamento del vino e per la spremitura delle olive, che danno l’idea di essere ancora in funzione. Nella grande cantina invece una quantità incredibile di oggetti è stata ordinatamente disposta in bacheche che raccolgono, oltre a strumentazioni varie, elementi in grado di offrire precisi percorsi conoscitivi su attività e modi di vita ormai quasi scomparsi. Interessanti sono le raccolte di vecchie macchine irroratrici e di oggetti correlati con le attività di produzione del vino.

Oggetti di vita quotidiana come preti, trabiccoli, veggioli riportano, nel ricordo dei visitatori, immagini di un passato non troppo remoto vissuto anche da generazioni più recenti. Solo una piccola parte della “Raccolta Lazzeri” è oggi esposta: la maggior parte degli oggetti, fra cui una preziosa collezione di macchine da scrivere, è immagazzinata nelle vecchie tinaie e viene utilizzata per mostre tematiche a rotazione.

Altri materiali di un certo interesse, che appartenevano alla fattoria della Villa al momento dell’acquisto da parte del Comune, come il vecchio trattore o il ponteggio per potare le piante, sono disposti all’interno del parco e costituiscono, insieme alla limonaia e alle serre, un ulteriore percorso conoscitivo.

Il Museo della Fattoria è visitabile su richiesta per studenti e visitatori.