Stemma Comune Lastra a Signa




TAVERNA CARUSO


Museo Enrico Caruso e Polo Museale di VILLA CARUSO BELLOSGUARDO

Indirizzo:
via di Bellosguardo,54

LASTRA A SIGNA (FIRENZE)

Telefono: 055 8721783
E-mail: info@villacaruso.it
Indirizzo Internet
 


VISITA
Accessibilità:
Aperto con orario prestabilito
Orario:
Da mercoledì e giovedì ore 10,00-13,00; venerdì, sabato e domenica ore 10.00 - 13.00 e 15,00-18.00.
Prezzo:
€ 5,00 ingresso al Museo Enrico Caruso con audioguida inclusa; ingresso gratuito al parco
Accesso handicap:
SI, servoscala e ascensore
Storia e Finalità  del museo:
Grazie all'atto di donazione al Comune di Lastra a Signa da parte dell’Associazione Museo “E. Caruso” di Milano di un fondo cospicuo di documenti e cimeli legati alla vita e all’arte di Enrico Caruso, nasce il Museo Enrico Caruso, “un ensemble” straordinario di notevole importanza sia sotto l’aspetto quantitativo che qualitativo, sia per quanto riguarda il grande contenuto scientifico e documentario. L’acquisizione di questa cospicua donazione ha permesso di realizzare un museo di “tipo nuovo” che rappresentasse al meglio la presenza “viva” del grande tenore ed il rapporto strettissimo esistente fra l’attività artistica di Caruso, nelle sue eccellenze e modularità, e lo spazio magico nel quale preparava le sue esibizioni e nel quale, nella “meraviglia” del luogo, trovava le sue più profonde ispirazioni. Il Museo Enrico Caruso compie e completa due percorsi diversi di grande importanza sia dal punto di vista storico e scientifico, che da quello più propriamente emotivo ed emozionale: da un lato ricostruire una vicenda artistica ed umana del grande tenore e dall’altro riuscire a rappresentare “in controluce” questa eccellenza all’interno della “meraviglia” di un luogo del tutto straordinario. In riferimento invece al complesso monumentale di Villa Bellosguardo a Lastra a Signa, è stato acquisito nel 1996 dall'Amministrazione Comunale che da subito lo ha reso visitabile ai propri cittadini con una regolare apertura in tutti i fine settimana e con l'organizzazione continua di manifestazioni ed eventi a carattere principalmente musicale in onore a Enrico Caruso che in questa villa ha dimorato fra il 1906 e il 1921. Allo stesso tempo, seguendo un piano di indirizzo da attuarsi nel medio periodo, le varie strutture sono state in gran parte restaurate. Il Polo museale è composto da diverse sezioni che nell'insieme hanno il compito di valorizzare il complesso storico, artistico e naturale nel suo insieme. Alla struttura della villa vera e propria si aggiunge un parco monumentale ricco di sculture, fontane ed essenze arboree.
ESPOSIZIONE
Storia edificio:
La villa e il parco monumentale di Bellosguardo nascono praticamente nel XVI secolo ad opera dell'abate Alessandro Pucci che ristrutturò un vecchio possedimento della propria famiglia con l'intento di creare un ambiente paradisiaco, un vero e proprio "Locus Amenus", nel quale arte e natura potevano convivere esaltando la bellezza di entrambe. Il parco, costruito su disegno del Tribolo, conteneva sculture di animali esotici che si mischiavano con un gran numero di animali vivi lì presenti, liberi o in recinto, immersi nella ricca vegetazione scientificamente organizzata per spingere i visitatori alla meraviglia. Gli eredi dell'abate Pucci trasformarono Bellosguardo in una villa barocca con ulteriori sculture, opera di artisti come Andreozzi e Franchi, e con la costruzione di una fattoria che avrebbe dovuto mantenere anche il resto della villa. Dopo alcuni secoli di degrado la villa fu acquistata nel 1906 dal grande tenore Enrico Caruso che qui fissò la sua residenza. Con la volontà di abbellire ulteriormente la sua dimora e volendo aiutare i numerosi cittadini di Lastra a Signa che, in un momento di grave crisi della lavorazione della paglia, avevano perso il lavoro, commissionò all'architetto Sabatini e a vari artigiani della zona forti interventi strutturali che avrebbero occupato per diversi anni oltre trecento lavoratori della zona. Il corpo della villa fu unito a quello della fattoria tramite un lungo porticato sotto il quale fu alloggiata una sala da biliardo e la cappella gentilizia. Il giardino fu arricchito di nuove sculture ad opera di Giuseppe Santelli e elementi scenografici di un certo livello portarono la villa al suo massimo splendore. Dopo la morte di Caruso, nel 1921, la villa passò ai suoi eredi ed infine al conte De Micheli che curò con attenzione il mantenimento di un bene così prezioso. All'iniziò degli anni Settanta la villa cambiò nuovamente proprietario subendo un periodo di forte degrado. Dal 1996 è proprietà del comune di Lastra a Signa.
Tipologia oggetti:
Cimeli, documenti e reperti legati alla vita di Enrico Caruso; ambienti monumentali; arredi; statue; fontane; strumenti di lavoro della fattoria; reperti botanici; sculture


DOCUMENTAZIONE
Cataloghi:
catalogo delle statue del giardino (44 schede) pubblicate in S. Bonavoglia e F. Parrini 2001, op.cit.
Bibliografia:
S. Bonavoglia-F. Parrini, "Mecenati e artisti in villa. Un patrimonio nascosto a Lastra a Signa", Campi Bisenzio 1999
S. Bonavoglia-F. Parrini, "La villa e il parco di Bellosguardo. Cinque secoli di arte e storia." Firenze, ed. Tosca, 2001
G. Fossi, "Bellosguardo la villa di Enrico Caruso", Signa, 2002
Altra documentazione:
cassette VHS


SERVIZI
Bookshop: Si
Caffetteria: Si
Biblioteca: No
Archivio: Si
Fototeca: Si, raccoglie il materiale relativo alla vita di Enrico Caruso
Altri servizi: visite guidate, spettacoli musicali e teatrali, mostre d'arte, corsi di formazione, laboratori didattici riservati ai bambini sia in orario scolastico che extrascolastico.
Attività: Viste guidate, spettacoli musicali e teatrali (informazioni presso uffico tel. 055-8721783 e sul sito http://www.villacaruso.it)




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